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Un “viaggio” iniziato con ironia e parole aperte

All’insegna degli antidepressivi linguistici

di Maria Pia Iurlaro

Turi, giovedì 6 novembre 2025 — È partito oggi, presso la sede dell’Associazione Cultura e Armonia, ospitata nel suggestivo Palazzo Cozzolongo di Turi, il primo appuntamento della rassegna Il commosso viaggiatore, condotta dal prof. Trifone Gargano. Un inizio che ha superato le aspettative per originalità, leggerezza e profondità.

La serata, dedicata agli antidepressivi linguistici, ha avuto come fulcro la storia della letteratura e del vocabolario, presentata, con la consueta verve ironica del docente, come uno spazio aperto a tutti. Non accademico, non elitario, bensì inclusivo.

Letteratura, comunicazione e strumenti: un mix inedito

Con un linguaggio accessibile, il prof. Gargano ha invitato i partecipanti a vedere anche gli errori linguistici non come tabù, ma come “microfessure” attraverso cui far entrare la luce del nuovo. In questo senso, gli “antidepressivi linguistici” sono quei momenti di leggerezza nel linguaggio che alleggeriscono la vita — dall’uso ironico delle parole fino all’importanza della comunicazione.
Particolarmente apprezzata è stata la riflessione sul ruolo degli strumenti nella vita quotidiana, e in particolare nell’ambiente scolastico: “Il cellulare non va proibito a scuola — ha argomentato il relatore — ma va spiegato: lo strumento non deve utilizzare noi, siamo noi a utilizzarlo. Così come le parole: impariamo a usarle, non a subirle.”

Un programma che promette molto

Questo primo appuntamento non è che l’avvio di un percorso mensile che proseguirà ogni primo giovedì del mese fino a maggio, annunciato con entusiasmo dall’associazione organizzatrice. I prossimi incontri promettono approfondimenti sul vocabolario, sulla letteratura , sul linguaggio e sulla comunicazione.

Perché partecipare

Per chi ama leggere, ragionare, comunicare — o semplicemente stare in buona compagnia — questi appuntamenti rappresentano un’occasione unica: la parola torna protagonista, la comunicazione si libera dai muri della didattica rigida, e lo strumento (vocabolario, letteratura, media) diventa ponte per la trasformazione personale.
Se volete aggiungere una tappa di riflessione, ironia e condivisione nel vostro calendario, segnatevi questi giovedì… e portate le vostre parole con voi.