Milano riscopre Leonardo da Vinci nel cuore delle Olimpiadi 2026
Il Castello Sforzesco si trasforma in un laboratorio di arte, scienza e multimedialità
Milano, 20 gennaio 2026 – Mentre la città si prepara ad accogliere le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, il Castello Sforzesco si candida a diventare uno dei poli culturali più visitati dell’anno. Da febbraio, il complesso rinascimentale aprirà al pubblico un ricco programma di iniziative che intrecciano restauro, innovazione tecnologica e riscoperta dell’eredità di Leonardo da Vinci, simbolo indiscusso del genio milanese.
Fulcro del progetto sarà la Sala delle Asse, capolavoro decorato da Leonardo negli ultimi anni del Quattrocento, oggi oggetto di un complesso restauro che entra nella sua fase finale. Per la prima volta, dal 7 febbraio al 14 marzo, i visitatori potranno salire sui ponteggi e osservare da pochi centimetri la volta intrecciata di rami e foglie, le lunette e il celebre monocromo, disegnato a carbone dal maestro.
Le visite – organizzate da Ad Artem in collaborazione con le restauratrici della SERES s.r.l. – offriranno un’esperienza immersiva e didattica: trenta minuti a tu per tu con l’arte di Leonardo, tra strumenti di restauro, narrazione storica e sguardi ravvicinati su una delle testimonianze più fragili e affascinanti del Rinascimento lombardo.
Parallelamente, le Sale Panoramiche del Castello ospiteranno una nuova installazione immersiva, curata da Giorgio Di Mauro, Irene Scarcella e Luca Tosi, che racconta con linguaggio visivo e narrativo la storia della Sala delle Asse e il ruolo di Leonardo alla corte sforzesca. Proiezioni, suoni e animazioni guideranno il pubblico in un viaggio emozionale nel tempo, restituendo al capolavoro la sua dimensione originaria di invenzione e meraviglia.
Non meno significativa è la riapertura della Sala XXI della Pinacoteca del Castello, completamente rinnovata e dedicata ai “leonardeschi” — gli artisti formatisi nella bottega di Leonardo o profondamente influenzati dal suo stile. L’allestimento, curato da Luca Tosi, affianca dipinti, sculture e medaglie rinascimentali, offrendo al pubblico opere straordinarie come le quattordici lunette con i ritratti sforzeschi di Bernardino Luini e il misterioso Ritratto di dama di Andrea Solario. Tra le novità più attese, l’acquisizione del San Giovanni Battista di Bernardo Zenale, nuovo prestigioso ingresso nella collezione museale. L’allestimento, arricchito da contenuti multimediali firmati da ETT S.p.A. – Dedagroup, rievoca le atmosfere delle antiche dimore milanesi e offre nuovi percorsi interpretativi del linguaggio leonardesco.
“Con questo programma – spiega l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi – Milano rinnova il suo impegno nel rendere il patrimonio culturale più accessibile e al tempo stesso più innovativo, proprio nell’anno in cui la città si apre al mondo con le Olimpiadi. Rivivere Leonardo significa riscoprire il legame profondo tra arte, scienza e bellezza che da secoli contraddistingue Milano”.
Promosso dalla Direzione Cultura del Comune di Milano, con il sostegno del Ministero del Turismo e la collaborazione di istituzioni museali e laboratori scientifici, il progetto conferma il Castello Sforzesco come cuore pulsante di un Rinascimento che torna a vibrare tra le mura della città.
Un modo per unire lo sguardo sul futuro all’eredità senza tempo di Leonardo da Vinci, nel segno dell’ingegno e dell’eccellenza italiana.


