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Magia e sentimento: “Canzoni d’amore” a Palazzo Cozzolongo

di Maria Pia Iurlaro

Il 27 febbraio, la suggestiva cornice di Palazzo Cozzolongo a Turi ha regalato al pubblico un’esperienza indimenticabile, segnando un momento di grande rilievo per la stagione eventi 2025/2026 dell’ ass.”Cultura & Armonia”. L’evento, emblematicamente intitolato “Canzoni d’amore”, ha mantenuto le sue promesse, guidando i presenti in un emozionante percorso artistico dedicato al sentimento più nobile, esplorato nelle sue svariate forme.
L’evento è stato inaugurato dai saluti del Presidente Onorario, Dott. Emanuele Ventura, che ha introdotto una serata all’insegna del dialogo continuo tra musica e parola. Protagonisti indiscussi sul palco sono stati il soprano Valentina De Pasquale e il chitarrista Francesco Depalma, capaci di tessere trame sonore di altissimo livello.
A intervallare e arricchire l’esecuzione musicale ci ha pensatoil prof. Aldo Buonaccino con le sue incisive “Narrazioni poetiche”. Il suo intervento ha esplorato la potenza dell’amore partendo dalla concezione degli antichi greci, che vedevano nell’Eros la pulsione vitale e luminosa (origine di unione e armonia) contrapposta a Thanatos, la morte e l’aggressività. Attraverso una raffinata e magica antologia, Buonaccino ha dato voce a immortali declinazioni del sentimento amoroso che hanno animato la letteratura di ogni tempo. Il pubblico è stato trasportato dalla passione irrefrenabile di Catullo per Lesbia (“Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo”), fino al celebre e tormentato amore di Paolo e Francesca, uniti anche nella morte e cantati da Dante Alighieri nell’Inferno.
Il commovente viaggio letterario ha poi toccato il romanticismo assoluto dell’inglese John Keats, con il senso di annullamento e necessità narrato in “Senza di te”, per passare alla totale indissolubilità e fusione emotiva celebrata dal poeta americano E.E. Cummings (“Il tuo cuore lo porto con me”). Non è mancato l’omaggio all’amore maturo, rispettoso e complice tratteggiato nei versi attribuiti al cileno Pablo Neruda (“Se saprai starmi vicino”). A chiudere questo momento di vibrante emozione, la bellezza dei gesti semplici e quotidiani esaltata da Eugenio Montale nei celebri versi dedicati alla moglie scomparsa (“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”), a dimostrazione di come l’amore autentico valga più di molte parole.
Questo intenso viaggio poetico si è fuso alla perfezione con il repertorio musicale in programma, anch’esso vario e coinvolgente. La scaletta ha permesso agli spettatori di viaggiare attraverso epoche e lingue differenti, spaziando da arie senza tempo come Lascia ch’io pianga a classici della canzone italiana e napoletana quali Parlami d’amore Mariù, Reginella, Santa Lucia Luntana e Indifferentemente. L’atmosfera si è poi scaldata con capolavori latini come Besame Mucho e Historia de un amor, per culminare nelle celebri ed evocative melodie internazionali di Ai giochi addio, Memory e Moon River. Le esecuzioni hanno reso un magistrale omaggio ad autori intramontabili del calibro di A.L. Webber, H. Mancini, G. Lama, A. Bixio, C. Velázquez e C.E. Almarán. A coronamento di una performance impeccabile, gli artisti hanno regalato al pubblico un romantico bis con La vie en rose.
Il successo della serata è stato supportato da una solida rete di collaborazioni: l’iniziativa ha infatti vantato la partnership ufficiale di Willy Green Technology e la preziosa partecipazione dell’Accademia “Chi è di Scena!?” e del “Festival del Belcanto”.
“Canzoni d’amore” si è rivelato un vero e proprio abbraccio tra note e poesia che ha saputo riscaldare e incantare il pubblico , dimostrando ancora una volta come l’amore rimanga quella forza inarrestabile che dà colore e senso profondo alla nostra vita.