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La luce di Simoè conquista lo Spazio Brizzolari

Scarperia e San Piero (FI), 3 maggio 2026— Sabato 2 maggio il Museo Spazio Brizzolari si è riempito di voci, sguardi e silenzi carichi di meraviglia. Il vernissage di“La luce non cade dall’alto”, mostra personale della pittrice fiorentina Simoè, si è rivelato uno di quegli eventi che non si dimenticano facilmente: un pomeriggio in cui l’arte ha smesso di essere contemplazione per diventare esperienza condivisa.

La serata, curata daEmanuela Degane promossa daTessa TedeschieClaudio Piga, ha attirato un pubblico numeroso e partecipe, segno tangibile di quanto il progetto abbia saputo comunicare, ben prima dell’apertura, la sua necessità culturale.

Simoè è nata a Firenze nel 1938. La sua è una storia di pittura intesa come atto vitale, non come carriera. Una biografia fatta di stratificazioni, Firenze, Parigi, la Costa Azzurra, il Casentino, che si ritrova tutta nella densità fisica delle sue tele. Quasi quaranta opere in mostra, realizzate in vent’anni di ricerca intensa: non un’antologia, ma un percorso, una traiettoria del sentire.

Ciò che colpisce, già al primo sguardo, è l’assenza di qualsiasi compiacimento estetico. Le tele di Simoè non seducono: interrogano. Costruite con stratificazioni dense e interventi a spatola, le superfici pittoriche sembrano vibrare di una propria energia interiore. La luce, appunto, non arriva dall’esterno, non illumina i soggetti come in una scena teatrale ma emerge dalla materia stessa, come se i pigmenti custodissero una sorgente.

Tessa Tedeschi e Claudio Piga, promotori dell’evento, hanno accolto gli ospiti con quella cura discreta che è il segno distintivo di chi crede davvero in ciò che porta avanti.

La direzione artistica di Marco Paoli ha garantito alla mostra una cornice dignitosa e coerente, all’altezza di un’artista che merita finalmente la visibilità che le spetta. Il Museo Spazio Brizzolari si conferma, ancora una volta, uno dei luoghi più interessanti del panorama espositivo toscano: capace di ospitare ricerche autentiche lontane dai circuiti commerciali.

“La luce non cade dall’alto”resterà visitabile fino al17 maggio 2026, negli orari di venerdì, sabato e domenica dalle 15:30 alle 18:30. L’ingresso è libero.

Per chi non era presente sabato, c’è ancora il tempo per recuperare. Ma chi era lì sa già che certi vernissage non si ripetono.