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A Noci trionfa l’espressione delle emozioni: l’arte incontra la letteratura alla mostra “Inside Out Art”

Nello scenario del Chiostro delle Clarisse a Noci, è andato in scena uno speciale evento culturale intitolato “A proposito di Insideout Art: Emozioni, Arte, Libri”. La manifestazione, trasmessa in diretta, è stata condotta da Cinzia Cofano per Librinstreaming e da Giuseppe Romito della trasmissione Pickwick in onda su MGRadio. Al centro del dibattito, un affascinante intreccio tra arte, musica, letteratura e poesia, che ha animato la rassegna espositiva locale.

La mostra, guidata dal direttore artistico Pino Rositani, noto come “il pittore dell’azzurro”, ha preso in prestito il titolo “Inside Out Art” dal celebre film d’animazione per sottolineare come il prodotto artistico sia l’espressione diretta delle emozioni interiori dell’autore. Il sottotitolo dell’evento, “L’espressione delle emozioni”, è un colto omaggio all’omonimo saggio di Charles Darwin; l’opera dello scienziato dimostra infatti che le emozioni e le relative espressioni umane e animali sono universali nello spazio e nel tempo, un concetto che la rassegna ha voluto trasporre nel linguaggio dell’arte.

L’esposizione ha visto la partecipazione di un gruppo affiatato di artisti autogestiti, ciascuno portatore di una propria, inconfondibile voce. Tra i creativi menzionati spicca Giovanni Notar Nicola, definito “il pittore ispirato”, che attraverso i volti femminili rivendica libertà e dignità. Un plauso particolare è andato anche a Patrizia Curci, capace di trasmettere un messaggio di continua fioritura lavorando l’argilla e sottolineando un'”imperfetta unicità”: l’artista unisce infatti le fratture delle sue opere con un filo dorato, senza nasconderle, per esaltare i vissuti e le cicatrici emotive.

Grande attenzione è stata rivolta al ruolo della luce, indagata in particolar modo da Alessandra D’Addabbo; la pittrice dipinge cavalli murgesi su sfondi neri, raccogliendo la difficile sfida di far emergere le figure dall’oscurità, in un dichiarato omaggio ai chiaroscuri di Caravaggio. A impreziosire il chiostro hanno contribuito anche la mosaicista Angela Scialpi, e i pittori Sante Petronilli, Pierino Matarrese, Antonio Parchitelli, Vito Novembre, Ketti Bari e Mariou Mansueto.

Il filo conduttore della serata è stato il costante parallelismo tra i dipinti esposti e la narrativa. Giuseppe Romito ha guidato gli ascoltatori in un viaggio attraverso biografie e saggi critici: si è discusso del genio tormentato di Vincent Van Gogh citando il volume Follia di Giordano Bruno Guerri, e della portata rivoluzionaria di Caravaggio, con riferimenti a Caravaggio segreto di Santino d’Orazio e ai saggi sul furto della famosa Natività di Palermo. Non è mancata una citazione al libro dello stesso Romito, Club Sangallo, da cui è emersa una sorprendente analogia tra gli affreschi dei continenti di Andrea Pozzo a Roma e la volta di Palazzo Recupero a Martina Franca.

Cinzia Cofano, dal canto suo, ha arricchito la serata con brani tratti da Il dono dell’amore di Raffaele Nigro e dalla raccolta 100 racconti più uno degli autori Michelangelo Di Gennaro e Maria Patavia, lodando il coraggio di chi, con la propria arte, prova a dare colore e anima a una “città dei grigi”, rischiando spesso di essere frainteso.

L’evento nocese si è rivelato un’occasione preziosa per annullare le distanze tra creatori e pubblico, permettendo ai visitatori di dialogare con gli artisti e scoprire le genesi delle opere. Come ricordato durante la diretta, l’arte si conferma un “potente linguaggio universale” capace di far affiorare l’interiorità bypassando la comunicazione verbale, invitando tutti a ricercare l’armonia formale e i colori positivi della vita.

Maria Pia Iurlaro