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Dario Recchia è il nuovo general manager della White Wise Basket Monopoli 2019

Visione e identità di squadra: il manager brindisino porta a Monopoli nove anni di esperienza e un metodo fondato sul fattore umano.

Nove anni di gavetta, quattro promozioni, una carriera costruita mattone dopo mattone. Dario Recchia approda alla White Wise Basket Monopoli 2019 come nuovo general manager portando con sé non solo un curriculum di tutto rispetto, ma una filosofia di lavoro precisa, fondata sul gruppo, sull’identità e su una parola che cita con convinzione: resilienza.

Un bagaglio fatto di persone, prima che di risultati.«Di Brindisi porto sicuramente con me un ricordo bellissimo e un viaggio di nove anni dove ho fatto la gavetta e ho lavorato duramente ogni giorno», racconta Recchia. Un percorso iniziato nel 2016 come addetto stampa alla Dinamo Basket Brindisi e concluso nel 2025 dopo aver ricoperto, in sequenza, i ruoli di team manager, direttore sportivo e general manager. Otto campionati, quattro promozioni, due play-off e due salvezze consecutive in Serie B Interregionale.
Ma quando gli si chiede cosa conserva di quell’esperienza, Recchia non parte dai trofei. «Il fattore umano è importante per chi vuole svolgere questo lavoro», sottolinea. «L’obiettivo è far crescere chi ti lavora affianco, per avere sempre un gruppo valido e pronto ad affrontare qualsiasi situazione.» A Monopoli, aggiunge, ha trovato il terreno giusto per continuare su questa strada: «Un ambiente sano, con grandi ambizioni e voglia di lavorare. Il mio compito sarà ottimizzare alcune situazioni e creare un clima confortevole e di confronto, dove ognuno possa esprimersi al meglio.»


Identità, visione e la virtù della pazienza
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Adattarsi a una nuova piazza non significa stravolgere ciò che esiste, ma capirne l’anima. Su questo Recchia è netto: «Identità è una parola importante. Con sé porta l’idea di un progetto fatto di idee e valori da proteggere ed elevare ogni giorno.» Per farlo, però, servono strumenti concreti: «Per raggiungere un obiettivo serve una visione, lavorare sulla formazione continua e confrontarsi spesso per verificare se la rotta è quella giusta.»
Accanto alla visione, Recchia pone un concetto che raramente emerge nel linguaggio del management sportivo: la resilienza. «La capacità di resistere alle intemperie e di avere la lucidità di fare sempre la cosa migliore e funzionale per un sistema che vuole crescere.» E poi, con un sorriso che traspare anche dalle parole, aggiunge: «Serve anche pazienza. E un pizzico di fortuna, che non guasta mai.»


Un club che funziona: ruoli chiari, comunicazione efficace.
Giornalista pubblicista, con un percorso di alta formazione in management sportivo e team manager del Bellaria Padel Brindisi, con cui ha conquistato la Serie A femminile, Recchia sa che la modernità di un club si misura prima di tutto nell’organizzazione interna. «Avere una visione non va confuso con la vittoria di un campionato», precisa con decisione. «Significa mettere in campo tutti gli strumenti perché una società possa funzionare, avere un futuro e una sostenibilità progettuale.»
Uno dei nodi che intende affrontare subito è la chiarezza dei ruoli: «Spesso nei club non si conoscono ruoli e competenze. Una job description ben definita aiuta ad elevare gli standard di una società; una comunicazione chiara ed efficace indica la strada.»
E il primo obiettivo concreto? «Creare un clima dove ognuno si senta protagonista, dove compiti e responsabilità siano definiti, e dove ognuno si senta orgoglioso di indossare la maglia della White Wise Basket Monopoli.»
Un obiettivo che suona più come un impegno. E che, conoscendo il percorso di chi lo pronuncia, ha tutta l’aria di essere il punto di partenza di qualcosa di solido.

Maria Pia Iurlaro